L’ultimo anno (8) # Il sud, la fuga, gli Almamegretta

 

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ionio
 

Nella permanenza temporanea in madrepatria succedeva spesso in quegli anni che andassi in giro con una vecchia Uno piena di amici musicassette e marijuana, tra le strade provinciali che univano i paesi e le stradine di campagna che portavano ai luoghi del lavoro agricolo.

C’era una strada che degradava lentamente verso lo Jonio, la percorrevamo spesso per avvicinarci al livello del mare. In alcuni punti la si poteva vedere chiaramente dall’alto, era una striscia grigia e luccicante ai raggi del sole, lunga e quasi puntiforme tra le migliaia di ulivi con le chiome bionde e la terra rossa.

Avevamo i sensi aperti dall’erba e dalla vita. I bassi elettrizzanti di Anima Migrante e di Sanacore erano la loro colonna sonora. Erano i primi due album degli Almamegretta che avevano consumato il mio stereo e portavano una verità forte e poco comprensibile da noi in quei momenti. Era una certa idea di natura che da allora non mi lasciò più, nulla a che fare con la natura selvaggia e incontaminata, quella che sarebbe bene rimanesse tale, quella poca che ancora c’è. Continua a leggere “L’ultimo anno (8) # Il sud, la fuga, gli Almamegretta”

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L’ultimo anno (1) # La casa-relitto

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“Vi darò la narrativa integrale – ma la definizione,
attenti, è provvisoria”
Luciano Bianciardi

 

casa-relitto

 

Gennaio 1996

 

La casa era vuota. Sarò arrivato verso le sette di mattina, era ancora buio, era gennaio. E mi compare questo corridoio lunghissimo, una ventina di metri. Faccio un passo verso l’interno e la piastrella sotto la scarpa scricchiola. Cerco l’interruttore, accendo, guardo meglio il corridoio infinito. L’avevo già visto di giorno, due settimane prima quando ero venuto a vedere la casa, prima delle vacanze di Natale. E qualche giorno dopo mi avevano scelto. Continua a leggere “L’ultimo anno (1) # La casa-relitto”

Sei mesi di vita


L’ultimo anno, il mio primo romanzo, compie sei mesi di vita. Sono stati sei mesi intensi e difficili, belli e complicati, e questo post vuole rendere un po’ di questa vita, per me e per tutte le persone che si sono affezionate a questo libello, credono in lui e mi hanno aiutato, ognuna a suo modo, a farlo vivere nel mondo, senza avere grandi spinte commerciali e pubblicitarie. Chi non ce l’avesse ancora può ordinarlo in tutte le librerie oppure direttamente alla casa editrice attraverso questo indirizzo: www.edizionismasher.it/gianlucaricciato.

E ora, la storia di questi sei mesi, a ritroso.

COPERTINA L'ULTIMO ANNO

  Continua a leggere “Sei mesi di vita”

L’ultimo anno (è uscito)

COPERTINA L'ULTIMO ANNO

Titolo: L’ultimo anno

Autore: Gianluca Ricciato

Genere: Narrativa

Anno: 2013

Casa editrice: Edizioni Smasher

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Gli anni Novanta sono il periodo di tempo che intercorre tra i più famosi anni Ottanta e il celebre anno Duemila. Come ogni stagione fin de siecle, sono stati anni di difficile interpretazione ma in cui sono successe un bel po’ di cose importanti. Almeno per quelli che hanno la mia età. Per esempio è stato il periodo in cui si sono affermate la dittatura globale, il pensiero unico e il mondo artificiale. E anche il periodo in cui è nata la resistenza globale a tutto questo, tanti spazi per praticarla, tanta musica che ne parlava cercando di creare oasi nel deserto di cemento.

La storia che ho raccontato e che si chiama L’ultimo anno è ambientata in quel periodo, nel pieno degli anni Novanta, e si nutre di quell’atmosfera lì. I protagonisti, Marco, Betty, Davide, Anja e tutti gli altri, si trovano gettati in una specie di frontiera spaziotemporale e in una serie di cose molto più grandi di loro, cercano di interpretarle ma soprattutto cercano di sopravvivere. Sanno solo che la vita che hanno visto fare dai loro predecessori fino a quel momento non conta più, che il piccolo mondo antico si sta sfracellando definitivamente e non solo perché sta cambiando il sistema economico ma perché sta cambiando il modo di vivere, di stare insieme, di fare le amicizie e di fare gli amori. O almeno questo è quello che pensano.

La città di questa storia è inevitabilmente Bologna, perché è la città che conosco meglio e perché di cose strane negli anni Novanta ne abbiamo vissute tante anche nella realtà vera.

A parte tutto questo, per quanto mi riguarda questa storia parla soprattutto di sentimenti e di amicizia, che sono sempre cose complicatissime da vivere, specie quando hai diciannove anni e un sacco di paranoie. E non solo a quell’età.

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Insomma se volete L’ultimo anno potete:

– uno, andare nella vostra libreria di fiducia e chiedere “avete L’ultimo anno di Gianluca Ricciato, Edizioni Smasher?”. Se inspiegabilmente vi dicono di no, indignatevi e ordinatelo subito

– due, ordinarlo direttamente dal sito della casa editrice, attraverso i suoi contatti (http://www.edizionismasher.it/gianlucaricciato.html)

– tre, chiedere una copia a me quando mi incontrate, non è detto che ce l’abbia ma magari sì

Questo è! Tutto il resto è fiction…

Gianluca, novembre 2013