Cultura, amore e radicazione

Se oggi siamo così è perché 20 anni fa

abbiamo ascoltato questa musica.

Gianluca

“CULTURA, AMORE E RADICAZIONE”
INTRO DEL CD “COMU NA PETRA
SUD SOUND SYSTEM – 1996

Testo di Treble “Lu Professore” (Antonio Petrachi)

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RIVISITAZIONI

 

 

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Fuorilegge

54A

54C

Sono fuorilegge. Sarà perché è difficile togliere la fuliggine, o perché sono vecchio. Sarà il fuoco che fa paura, è più rassicurante l’energia elettrica. Sarà. Ho cotto secoli di pane che imbandiva le tavole dei contadini e dei signori, tavole che hanno fatto la storia mediterranea. Sono in via d’estinzione, sono fuori dall’Europa. È vero siamo ancora in molti, ma cosa succederà quando veramente decideranno di chiuderci, cosa succederà quando smetteranno di costruire i miei discendenti?

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La resistenza del viandante. Appunti di viaggio dal Locomotive Jazz Festival ’12 di Sogliano Cavour

un altro pezzo proveniente direttamente dall’agosto duemiladodici e pubblicato originariamente sul blog della Cellula Paesologica salentina

The day after

Vado a fare colazione a Sogliano, che è già tarda mattina per la campagna che attraverso, dove ci sono gli abitanti che già vanno in cerca di fichi e perine sugli alberi, segno che è arrivato agosto in queste lande. Sono fortunatamente pochi i kilometri che devo fare e questo è sempre stato un buon motivo per partecipare al Locomotive Jazz Festival in questi sette anni, oltre al periodo favorevole dell’anno, ma non è solo questo il motivo.

A Piccapane si svegliano, preparano frise e caffè, che ieri sera c’è stata festa anche qui, in linea d’aria pochi passi dal centro di Sogliano city, sbircio per vedere se c’è già vita mentre sfreccio (si fa per dire) con la Lancia fin de siècle.

The day after non presenterebbe segni della serata precedente se non fosse per la grande impalcatura di Piazza Diaz che con la luce del giorno sembra ingombrante, mentre ieri sera, e le altre sere da quando il festival si è trasferito qui, era armoniosamente collegata con le case bianche, la chiesa gialla dell’Annunziata, il Campanile.

Finisco di nuovo per sbaglio a parcheggiare sul cartello “Non parcheggiare qui per favore che devo entrare il motore”, e come ieri sera la sposto perché mi sembra convincente il motivo, magari  poi ieri sera lo doveva entrare ma stamattina lo deve uscire, il motore. Mentre percorro a piedi la strada per tornare dopo poche ore al bar di Piazza Diaz, mi fissa l’ambulante della frutta per vedere se posso prendergli qualcosa, ma io intanto fisso l’uomo addormentato sulla panchina accanto a lui che pende verso sinistra, per vedere se finirà disteso nella panchina in questo frattempo.

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La resistenza del viandante. Appunti di viaggio dal Locomotive Jazz Festival ’12 di Sogliano Cavour.

Di cosa siete in cerca, di storie fantastiche o di storie reali?

Specchia, Cinema del Reale.

Indietro nel tempo, agosto duemilanove.

Alla ricerca di una notte fantastica

Venivamo dall’Adriatico, eravamo buttati illegalmente da qualche parte, in pineta, in riva al mare, senza fare del male a nessuno se non a chi vuole spillare soldi sempre e comunque. In Salento non esiste possibilità di campeggio libero legale. Il contatto libero con la natura, i boschi, le essenze, gli spiriti che aleggiano nelle notti silenziose in riva al mare fa paura. Meglio richiamarli come simulacri da vendere attraverso gli schiamazzi dei palchi, quella natura, quella storia, quella “tradizione” e tutto quello di strano e di inspiegabile che si portano dietro. Così le si neutralizzano in un souvenir e perdono il potenziale sovversivo. Continua a leggere “Di cosa siete in cerca, di storie fantastiche o di storie reali?”