Intervista ai Menamenamò e a P40

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La Sagra della conserva mara la scoprii una sera di metà agosto degli anni 2000 e da quel giorno diventò un evento imprescindibile dell’anno, finché è durata. Per molti motivi.

Perché per qualche strano effetto miracoloso, pur non sopportando i cibi piccanti, ho amato subito questa specie di nutella ante litteram del popolo contadino fatta di pummitori bruciati allu sule sulle lamie e peparussi mari.

Perché è una sagra vera e non un evento del folklore commerciale salentino.

Perché i Menamenamò che la organizzano sono un un collettivo intergenerazionale, un’associazione culturale a carattere etno-musicale, un gruppo musicale vero e non un evento del folklore commerciale salentino.

Perché Piazza Vittoria a Spongano è meravigliosa. Perché ci ho passato serate memorabili. Continua a leggere “Intervista ai Menamenamò e a P40”

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Il corpo non mente. Laboratorio sull’educazione alle differenze in Salento

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Si svolgerà dal 9 all’11 settembre il laboratorio Il corpo non mente. Identità di genere e Living Theatre sull’educazione alle differenze di genere attraverso le tecniche del Living Theatre e della pedagogia alternativa. Il luogo che ospita il laboratorio è la masseria Le Costantine di Casamassella (Lecce), nella campagna salentina appena sotto Otranto, a pochi kilometri da Porto Badisco, sull’Adriatico.

Le Costantine è un luogo legato storicamente alla promozione del lavoro femminile, ma l’iniziativa è aperta a uomini e donne. Il corpo non mente è un laboratorio interattivo rivolto a chi voglia acquisire strumenti di ricerca personale e professionale legati all’educazione alle differenze di genere e alle tecniche teatrali del Living Theatre applicate alle relazioni di genere, alla vita interiore ed emotiva, al corpo, alla sessualità e all’identità di genere.

I contenuti del laboratorio si possono leggere sul sito del Progetto Naturaldurante, che organizza l’evento formativo. Di seguito i riferimenti.

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CONTENUTI: IL CORPO NON MENTE

 

 INFO EVENTO SETTEMBRE: 9-11 SETTEMBRE SALENTO

 

LUOGO: LE COSTANTINE

 

CONTATTI

progetto.naturaldurante@gmail.com

3460461552 – 3334436734

UNA (NON) LEZIONE DI DISOBBEDIENZA

Philip K.Dick portrait by Robert Crumb
Philip K.Dick portrait by Robert Crumb

Insegnare la disobbedienza non è possibile, si può solo dare un esempio. È l’insegnamento di fondo del racconto L’ultimo test di Philip Dick, messo in scena da Daniele Barbieri nella sua chiacchiera-spettacolo Sette storie (o più) di futuri in scena.

Lo spettacolo prende le mosse dal testo Quando c’era il futuro, Tracce pedagogiche nella fantascienza, che DB ha scritto insieme a Raffaele Mantegazza, e che descrive i modi in cui attraverso la fantascienza si possono risalire le questioni più scottanti che si aprono in campo di educazione e formazione. Perché “educare un ragazzo o una ragazza significa giocare con il futuro […] per questo motivo l’educazione è così vicina all’utopia e a tutte le forme di immaginazione che gli esseri umani hanno cercato di utilizzare per immaginare il futuro”. Continua a leggere “UNA (NON) LEZIONE DI DISOBBEDIENZA”

Marzo 3039, Nucleare, Educazione ambientale

bobkova

Qualche anno fa ho lavorato in un progetto didattico intitolato “Ambiente e sviluppo sostenibile”, in una scuola superiore e in una città di cui non dirò il nome. Dovevo parlare di ambiente in generale, scegliendo io i temi. Decisi di partire dalle questioni legate alla produzione e al consumo di energia, visto che è il mio campo preferito all’interno dell’educazione ambientale, e quello in cui sono più formato. Ed è anche, per quanto mi riguarda, la questione cruciale della nostra civiltà.

I ragazzi e le ragazze che ho trovato, rinchiuse di pomeriggio in un’asfissiante aula (pseudo)multimediale, stavano facendo ovviamente i fatti loro, non avevano alcuna voglia di continuare a prestare attenzione, dopo tutta la mattina di lezioni, a un altro dei tanti adulti che vuole scrivere sulla tavoletta di cera delle loro menti il proprio imprescindibile e luminoso sapere, e ridevano dei miei tentativi di proporre metodologie alternative di dialogo e di relazione. Come sono abituati, nella loro cittadina, a ridere per difesa di qualsiasi cosa di diverso si muova sotto i loro occhi. Rispetto alla loro orrenda normalità, in una delle tante periferie dell’impero globale. Continua a leggere “Marzo 3039, Nucleare, Educazione ambientale”