Notte di Natale


focare aradeo
Notte di sogni misteriosi ancestrali arcaici premoderni, rigettati e ritornanti ogni anno nei giorni corti del solstizio d’inverno

Notti cupe e lunghe di cuccuvace ululanti nascoste nelle case abbandonate

Notti di muschi che avanzano umidi sulle lamie e sui cigli delle strade fino ai presepi appoggiati sui muri bianchi e fuligginosi

Notti di panni stesi sulle lamie e riportati dentro per non prendere l’umido

Notti secche come le montagne e umide come le campagne

Notti di fuochi nella notte e di ritrovi ciclici con le stesse persone le persone di sempre quelle che sanno tutto di te Continua a leggere “Notte di Natale”

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Il maschile tra natura, cultura e altre invenzioni

Questo testo di qualche anno fa è nato come rielaborazione di un mio intervento tenuto durante l’incontro: “Sessualità maschile e potere” a Catania il 25 novembre 2009 e pubblicato per la prima volta sul Blog “Daniele Barbieri e altr*” (ora transitato su La Bottega del Barbieri). Molte delle esperienze descritte prendono spunto dal lavoro del Laboratorio Smaschieramenti di Bologna di cui ho fatto parte, nato e vissuto nel centro sociale Atlantide, sgomberato malamente lo scorso novembre e a cui sono sempre vicino e che è il simbolo di quello che in Italia fa sempre fatica a trovare cittadinanza in mezzo alle lamentele mediatiche e alle violenze insensate del potere di turno.

Gianluca Ricciato

atlantide

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L’uomo che portò la fisica al capolinea della ragione occidentale

rete della vita

Articolo scritto per le scor-date del Blog di Daniele Barbieri e altr*,

originariamente pubblicato l’1 febbraio 2012 qui

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«Tutte le volte che la natura essenziale delle cose è analizzata dall’intelletto, essa non può non apparire assurda e paradossale. Ciò è sempre stato riconosciuto dai mistici, ma solo recentemente è divenuto un problema interno alla scienza». (Fritjof Capra, «Il Tao della fisica»1)

Compie 74 anni Fritjof Capra, un pensatore ai limiti del linguaggio e della logica, per come noi occidentali siamo abituati a pensare questi due termini. Non è facile parlare di Capra in un breve spazio ma ci proverò. Non mi è facile perché molte cose della mia vita sono passate attraverso i suoi testi, e viceversa, molti suoi testi hanno «illuminato», come direbbe lui, molte esperienza importanti della mia vita. In un andirivieni tra pensiero e realtà, tra parole e cose, che è il nucleo centrale della sua testimonianza di «fisico mistico».

Già dire chi sia Capra è difficile. E’ un professore universitario, studioso di fisica dei sistemi. E’ un pedagogista, propugnatore dell’educazione sostenibile e fondatore del Center For Ecoliteracy2 di Berkeley, in California. È un filosofo che ha portato fino in fondo le conseguenze dei suoi studi scientifici e ha inventato, o forse ha solo scoperto, un ponte fra l’antico pensiero mistico orientale e la fisica moderna post-newtoniana, quella cioè che prende le mosse dalle scoperte della meccanica quantistica e dalla teoria della relatività di Einstein. È un saggista e pensatore politico, che ha messo in connessione i limiti della logica occidentale con la crisi di civiltà che stiamo affrontando – crisi ecologica, sociale, economica, esistenziale.

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Di cosa siete in cerca, di storie fantastiche o di storie reali?

Specchia, Cinema del Reale.

Indietro nel tempo, agosto duemilanove.

Alla ricerca di una notte fantastica

Venivamo dall’Adriatico, eravamo buttati illegalmente da qualche parte, in pineta, in riva al mare, senza fare del male a nessuno se non a chi vuole spillare soldi sempre e comunque. In Salento non esiste possibilità di campeggio libero legale. Il contatto libero con la natura, i boschi, le essenze, gli spiriti che aleggiano nelle notti silenziose in riva al mare fa paura. Meglio richiamarli come simulacri da vendere attraverso gli schiamazzi dei palchi, quella natura, quella storia, quella “tradizione” e tutto quello di strano e di inspiegabile che si portano dietro. Così le si neutralizzano in un souvenir e perdono il potenziale sovversivo. Continua a leggere “Di cosa siete in cerca, di storie fantastiche o di storie reali?”