Il Daniele che irrompe nell’alienazione della sinistra

pertini pazienzaDopo anni di cretinizzazione della sinistra, dove le cose più importanti che si riescono a dire collettivamente sono frasi del tipo: “devono parlare solo gli esperti”, “in questo mondo di ignoranti, trogloditi, medievali”, “non ci sono più i professori di una volta, le scuole di una volta, la cultura di una volta, i Pertini di una volta, gli Andreotti di una volta”.

Dopo anni in cui si è totalmente persa qualunque capacità pratica di contrastare il consumismo capitalista che asfissia menti corpi e spiriti, quello che Pasolini chiamava la merda borghese che è un fascismo peggiore del fascismo, ed esserne diventati i più strenui difensori, che ridicolizzano chiunque pratichi alternative di vita, brandendo la virile verga del debunking autoritario (gomblotto!, feik nius!) e vomitando bile contro chiunque legga la realtà non accettando la neoscolastica tecnonazista (questa sì, di matrice agostiniano-medievale).

Dopo anni in cui si è persa qualunque capacità politica collettiva, polverizzata in mezzo ai commenti autoflagellanti su facebook e su twitter, e quello che (r)esiste sono pratiche totalmente illegibili da parte del sistema mediatico, ma sono pratiche che ovviamente esistono, perché esisterà sempre qualcuno che riesce ad andare avanti in mezzo a qualunque totalitarismo, solo che il telegiornale non te lo dice.

Pratiche che rompono lo schema e irrompono nonostante vengano deformate e bullizzate quelle poche volte che arrivano al mainstream, e tra queste, le più importanti, le pratiche di pedagogia alternativa che mettono in pratica (aiuto, la pratica!) quello che da settant’anni stanno dicendo le ricerche pedagogiche più importanti, le marie montessori messe sulle mille lire e dimenticate. Continua a leggere “Il Daniele che irrompe nell’alienazione della sinistra”

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L’ultimo anno (9) # L’eterno ritorno della gatta

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CAMPAGNE ARADEO

Nuovo Millennio

 

La gatta ha generato sei gattini nel giardino della mia casa di famiglia. Saranno vent’anni che questa gatta se ne va in giro a scoparsi chi gli pare, torna per il cibo e per le coccole e partorisce micro gatti. In realtà non è sempre lei, lei è stata una dei micro gatti, una figlia, ma la sua mamma, la sua nonna, la sua bisnonna erano uguali a lei.
Tigrate, sveglie, occhio di lince, promiscue e allo stesso tempo tenere, affettuose, concilianti e mediatrici con il mondo degli umani. Quando nascevano erano le più forti, quest’ultima in particolare perse la madre dopo un mese di vita, schiacciata da una macchina un giorno che si era inoltrata sulla strada principale, e praticamente svezzò lei i suoi due fratellini che le succhiavano il pelo cercando inutilmente un capezzolo. Continua a leggere “L’ultimo anno (9) # L’eterno ritorno della gatta”

Riprendiamoci l’umanità

Se non si era capito finora, questo è un blog devoto agli Almamegretta e ostile al golpe globale neoliberista che sta divorando terra e libertà, e questo spiega anche il perché le Fiabe Atroci siano favorevoli alla realtà e contrarie all’attualità, amanti dei sensi e dell’intelligenza sensibile e stanche dei razionalismi ottusi e del pragmatismo economicista e scientista
Tienimi la mano se po’ fa’
Riprendiamoci l’umanità
Buon 2018 

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Fromm, l’amore di sé e l’amore per il mondo

Articolo scritto per il Blog di Daniele Barbieri e altr* (danielebarbieri.wordpress.com)

DSCN1411Nel 114° anniversario della nascita di Erich Fromm, ne approfitto per parlare di un suo libro, L’arte d’amare, che una persona a cui voglio molto bene mi ha regalato poco tempo fa. E quando il titolare di questo blog mi ha scritto per chiedermi di parlare di Fromm per la scor-data legata alla sua nascita, devo dire che sono rimasto colpito dalla coincidenza. Questo libro, che non avevo mai letto, negli ultimi tempi è stato molto importante nella mia vita, allora approfitto dello spazio pubblico e parlo di cosa mi ha smosso, partendo da alcune frasi.

Invidia, gelosia, ambizione, bramosia, sono passioni; l’amore è un’azione, un potere umano che può essere praticato solo in libertà, e non è la conseguenza di una costrizione. L’amore è un sentimento attivo, non passivo; è una conquista, non una resa. Il suo carattere attivo può essere sintetizzato nel concetto che amore è soprattutto «dare» e non ricevere.

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