Il regime di ipermetaforicità

     La nostra cultura e la società che ne deriva risultano imbrigliati in un tentativo infinito di “integrale ripresentazione del mondo” attraverso parole, figure, immagini cioè astrazioni, generalizzazioni, razionalizzazioni che nel meccanismo della selezione e della codificazione dei significati escludono parti consistenti di realtà e finiscono spesso col trasformare le cose in segni di qualcos’altro e qualcos’altro ancora, così via fino a divenire segni di niente. (Un racconto metonimico)

Testo ripreso da: Gli ordini simbolici di metafora e metonimia

G. Ricciato, Tesi di laurea, Univ. di Bologna, 2004

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Quante storie dentro un piatto di fave e cicorie

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Questioni di cibo, sesso, genere, cucina, campagna, femminismo e patriarcato
Introduzione al Progetto Salento Bio Veg

Mi sono reso conto da un po’ di tempo che alcuni di noi maschi del Sud abbiamo un rapporto particolare con la cucina, un rapporto che mi verrebbe da definire salvifico. Ho molti esempi che mi fanno dire questo, mi viene in mente il noto Dj Don Pasta, “salentino fuggitivo” come si definisce, con i suoi progetti di musica e cucina, oppure alcuni miei amici con cui condividevo infiniti e complessi banchetti negli anni universitari e che ora sono impiegati con successo nelle cucine di mezza Europa.

Probabilmente, rispetto alle nostre coetanee e conterranee, noi non abbiamo vissuto il cucinare e lo stare davanti ai fornelli con quel senso di nausea che deriva dall’imposizione di dover fare qualcosa per tradizione, perché la storia delle mamme, delle nonne e via di lì ti costringe ad un compito, a prescindere dal fatto che ti piaccia o che tu ne sia capace. Solo perché tu fai parte di un genere che storicamente ha quella funzione sociale. Spesso, non so se a torto o a ragione, il ribellarsi a questa imposizione di genere si porta appresso il rifiuto del lavoro di cura in generale. Io so che mi sono ribellato ad un’altra imposizione di genere, opposta e complementare a questa: quella che vedeva noi maschi ordinare alle mamme e alle sorelle di farci da mangiare e di prendersi cura di noi. Continua a leggere “Quante storie dentro un piatto di fave e cicorie”

Il corpo non mente. Laboratorio sull’educazione alle differenze in Salento

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Si svolgerà dal 9 all’11 settembre il laboratorio Il corpo non mente. Identità di genere e Living Theatre sull’educazione alle differenze di genere attraverso le tecniche del Living Theatre e della pedagogia alternativa. Il luogo che ospita il laboratorio è la masseria Le Costantine di Casamassella (Lecce), nella campagna salentina appena sotto Otranto, a pochi kilometri da Porto Badisco, sull’Adriatico.

Le Costantine è un luogo legato storicamente alla promozione del lavoro femminile, ma l’iniziativa è aperta a uomini e donne. Il corpo non mente è un laboratorio interattivo rivolto a chi voglia acquisire strumenti di ricerca personale e professionale legati all’educazione alle differenze di genere e alle tecniche teatrali del Living Theatre applicate alle relazioni di genere, alla vita interiore ed emotiva, al corpo, alla sessualità e all’identità di genere.

I contenuti del laboratorio si possono leggere sul sito del Progetto Naturaldurante, che organizza l’evento formativo. Di seguito i riferimenti.

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CONTENUTI: IL CORPO NON MENTE

 

 INFO EVENTO SETTEMBRE: 9-11 SETTEMBRE SALENTO

 

LUOGO: LE COSTANTINE

 

CONTATTI

progetto.naturaldurante@gmail.com

3460461552 – 3334436734

La presenza maschile nell’educazione al genere

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La presenza maschile nell’educazione al genere

di Sandro Casanova e Gianluca Ricciato

Contributo presentato nel Seminario “La scuola che fa la differenza”, Bologna 29 Nov 2012 pubblicato a cura del Progetto Alice

La presenza in Italia di reti di uomini che mettono in discussione il maschilismo e il sessismo – dal punto di vista personale, culturale e politico – ha generato la possibilità di avviare un discorso maschile di educazione al genere, e conseguentemente delle pratiche professionali, in sinergia con il pensiero e le pratiche femminili, finalmente fuori dalla neutralità di cui si ricoprono storicamente i discorsi del potere maschile dominante.[1] Continua a leggere “La presenza maschile nell’educazione al genere”