Riprendiamoci l’umanità

Se non si era capito finora, questo è un blog devoto agli Almamegretta e ostile al golpe globale neoliberista che sta divorando terra e libertà, e questo spiega anche il perché le Fiabe Atroci siano favorevoli alla realtà e contrarie all’attualità, amanti dei sensi e dell’intelligenza sensibile e stanche dei razionalismi ottusi e del pragmatismo economicista e scientista
Tienimi la mano se po’ fa’
Riprendiamoci l’umanità
Buon 2018 

Continua a leggere “Riprendiamoci l’umanità”

Annunci

15 anni sono abbastanza per fermare il golpe globale

A 15 anni  dal G8 di Genova imperversano ovunque  stati di polizia senza scrupoli, Ttip deliranti, poteri transnazionali criminali, guerre, crisi econonomica ed ecologica, alienazione individuale e sociale: cosa serve ancora per farci capire che mettersi in discussione e  costruire un altro mondo è necessario e urgente?

20160507_155435

Per molte e molti che l’hanno vissuto, o con cui hanno avuto un contatto, il summit dei G8 del 2001 a Genova è stato un grande male e un grande bene. Già questa stessa contraddizione ha spesso segnato l’interpretazione di quegli eventi. In alcuni casi ha prevalso la sensazione di terrore, di orrore rispetto a una violenza cieca, in altri ha prevalso il desiderio e il bisogno di andare avanti e costruire qualcosa di nuovo, di inedito rispetto alla situazione che avevamo intorno. Probabilmente in moltissime persone queste emozioni hanno convissuto al proprio interno e si sono alternate. In me è stato così e forse lo è ancora. Continua a leggere “15 anni sono abbastanza per fermare il golpe globale”

Un sabato qualunque?

Per uscire dalla paranoia, bisogna decidere di uscirne e iniziare a partecipare. Questo per me vale nelle cose personali e in quelle politiche, che spesso sono più collegate di quello che sembra.

Quello che mangi ad esempio, è una cosa personale e anche politica, deriva da scelte personali e culturali, può curare e fare ammalare me e il mondo.

Da quando hanno cominciato a parlare di sovranità alimentare i movimenti zapatisti messicani e i Sem Terra brasiliani a metà degli anni Novanta, Josè Bove in Francia e Vandana Shiva in India, da quando sono nate Genuino Clandestino e le reti dell’economia solidale per reclamare e praticare la riappropriazione del settore agroalimentare – come un collettivo di persone decide di coltivare, scambiare, vendere e consumare semi, frutti e trasformati agricoli – ma soprattutto da quando siamo entrati nell’epoca dell’imperialismo economico in cui diventano “proprietà intellettuale” anche i semi e le piante, le parole politica e partecipazione hanno assunto significati diversi. Continua a leggere “Un sabato qualunque?”

L’estinzione della capacità di fare collegamenti

Trivellazioni, energia, petrolio, guerra, immigrazione, capitalismo, disastri ambientali, crisi economica: è davvero possibile mettere il silenziatore agli intricati ma evidenti collegamenti fra tutti questi problemi?

Pubblicato originariamente su La Bottega del Barbieri, 8 aprile 2016

di Gianluca Ricciato

Un po’ di anni fa, ormai quasi una quindicina, eravamo nel periodo successivo ai fatti del G8 di Genova, al crollo delle Torri Gemelle di New York e alla successiva entrata nella cosiddetta “guerra infinita”. In quel periodo partecipai a un dibattito dove Daniele Barbieri, fondatore di questo sito, disse una cosa che mi è sempre rimasta in mente: uno dei principali strumenti di controllo è cercare di impedire alle persone di fare i collegamenti fra le cose che succedono.

Nei mesi a cavallo tra 2015 e 2016 abbiamo assistito alla distruzione di uno Stato dalla civiltà millenaria (la Siria), a migliaia di esseri umani deportati davanti a una rete di filo spinato in una cittadina macedone di nome Idomeni, a una serie di attacchi terroristici del cosiddetto ISIS, all’indagine riguardante la gestione dei giacimenti petroliferi di Eni e Total in Basilicata e, non ultimo, a un pauroso omicidio, quello del ricercatore Giulio Regeni, che le notizie trapelate proprio in questi giorni stanno iniziando a descrivere come un possibile omicidio di Stato perpetrato dal governo egiziano. Continua a leggere “L’estinzione della capacità di fare collegamenti”