L’ultimo anno (3) # Incoming Bologna. Sesso, droga e Marlboro Country

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Ottobre 1995

 

Titti e Rosario erano arrivati a Bologna qualche settimana prima di me, ma questo lasso di tempo era stato decisivo per conoscere la sede storica del Livello 57 al Bestial Market, e perché rimanesse mitologia per me quella sede. Ci andarono la sera della chiusura definitiva – della sede non del Livello – vinsero una manciata di erba durante una specie di riffa festosa di chiusura.
L’entrata si pagava qualche migliaio di lire. Continua a leggere “L’ultimo anno (3) # Incoming Bologna. Sesso, droga e Marlboro Country”

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L’ultimo anno (2) # La nebbia

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LA NEBBIA PLACE DE LA BASTILLE

Ottobre 1995

Nelle prime due settimane di domicilio effettivo a Bologna ho capito alcune cose. Che le ragazze quando arrivano si tingono i capelli di rosso, di fucsia o di verde. Che l’Osteria delle Dame non esiste più, anche se da qualche parte fuori dalla Via Emilia esistono dei locali fumosi dove si suona il jazz che io non conosco. Che ai bolognesi non frega niente dei locali fumosi dove si suona il jazz, interessa solo a me e a qualcun altro. Che al 36 occupato parlano di cose pallose e poco comprensibili mentre al piano di sotto certi altri si fanno le pere. Che se non ce la faccio a tornare a casa per la fattanza posso anche dormire al 36 unendo due banchi. Che il bar fighetto di Piazza Maggiore non mi dà un bicchiere d’acqua dal rubinetto perché non si paga. Che non serve andare dal controllore, sul 62 notturno alle tre di notte, per comunicargli che non c’erano biglietterie aperte dove acquistare il titolo di viaggio, tanto la multa me la fa lo stesso. Continua a leggere “L’ultimo anno (2) # La nebbia”

L’ultimo anno (1) # La casa-relitto

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“Vi darò la narrativa integrale – ma la definizione,
attenti, è provvisoria”
Luciano Bianciardi

 

casa-relitto

 

Gennaio 1996

 

La casa era vuota. Sarò arrivato verso le sette di mattina, era ancora buio, era gennaio. E mi compare questo corridoio lunghissimo, una ventina di metri. Faccio un passo verso l’interno e la piastrella sotto la scarpa scricchiola. Cerco l’interruttore, accendo, guardo meglio il corridoio infinito. L’avevo già visto di giorno, due settimane prima quando ero venuto a vedere la casa, prima delle vacanze di Natale. E qualche giorno dopo mi avevano scelto. Continua a leggere “L’ultimo anno (1) # La casa-relitto”

Duelli

Brano tratto dal romanzo:

L’ultimo anno, Gianluca Ricciato (Smasher 2013)

Frida Kahlo
Frida Kahlo Il mio vestito è appeso là o New York, 1933 Olio e collage su masonite, cm 46 × 50 Monterrey, FEMSA © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F.

Luglio 1996

Solo un altro giorno nella vita di un guaglione
tempo che non dà soddisfazione
Neffa

«Hai scopato?»
«Sì.»
«Ah beh.»
«Che cosa?»
«No, niente, dicevo beata te.»
«Mah, a te com’è andata?»
«Mmm, così così, ho scambiato qualche effusione affettuosa.»
«Certo, affettuosa.»
«Perché tu non sei stata affettuosa?»
«Per me l’affetto è un’altra cosa rispetto alla scopata dell’altra notte.»
«E chi è?»
«Che ti interessa?»
«Così per curiosità…»
«È un ragazzo marchigiano, si chiama Luigi.»
«Marchigiano?»
«Sì, perché non si può?»
«Ma stiamo litigando?»
«Non so, se vuoi litighiamo, sei tu che sei strano.»
«Non è che sono strano, è che non lo so, non me l’aspettavo e… dai non fare la svampita, non è che mi lascia indifferente.»
«Non sono svampita, nemmeno a me lascia indifferente che tu abbia avuto effusioni affettuose con Anja.»
«Senti, io ho passato una notte terribile con lei, va bene?»
«Mi dispiace.»
«Sei sicura che ti dispiaccia?»
«Sì.»
«Grazie, ma non lo so se mi va di parlarne adesso con te.»
«Va bene parliamo di altro.» Continua a leggere “Duelli”