La metafora, la guerra, la danza

E se un giorno ci accorgessimo che la bottiglia non ha veramente un collo, il tavolo non ha le gambe su cui infilare i pantaloni, il sangue non circola ma segue traiettorie più complicate, che tutto il nostro linguaggio quotidiano si è appiattitto su una serie di astrazioni e semplificazioni che ci fanno perdere il senso della realtà? Sapremmo scoprire dove si trova il meccanismo per uscirne fuori, per riconoscere il rapporto tra le parole e le cose? Cosa ha a che fare tutto questo con una materialità che scompare sempre di più, capacità relazionali comprese, e con un potere sempre più immateriale e apparentemente neutrale? 

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Un sabato qualunque?

Per uscire dalla paranoia, bisogna decidere di uscirne e iniziare a partecipare. Questo per me vale nelle cose personali e in quelle politiche, che spesso sono più collegate di quello che sembra.

Quello che mangi ad esempio, è una cosa personale e anche politica, deriva da scelte personali e culturali, può curare e fare ammalare me e il mondo.

Da quando hanno cominciato a parlare di sovranità alimentare i movimenti zapatisti messicani e i Sem Terra brasiliani a metà degli anni Novanta, Josè Bove in Francia e Vandana Shiva in India, da quando sono nate Genuino Clandestino e le reti dell’economia solidale per reclamare e praticare la riappropriazione del settore agroalimentare – come un collettivo di persone decide di coltivare, scambiare, vendere e consumare semi, frutti e trasformati agricoli – ma soprattutto da quando siamo entrati nell’epoca dell’imperialismo economico in cui diventano “proprietà intellettuale” anche i semi e le piante, le parole politica e partecipazione hanno assunto significati diversi. Continua a leggere “Un sabato qualunque?”

L’ULTIMO ANNO – RADIO KAIROS BOLOGNA

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In una serata ancora fredda dell’aprile del 2014, mi ritrovai ospite del programma Hobo di Radio Kairos, emittente indipendente di via Casarini, a Bologna, situata in uno spazio in condivisione con il Tpo (Teatro Polivalente Occupato), storico centro sociale nato esattamente lo stesso giorno in cui andai ad abitare nella città emiliana, più di vent’anni fa ormai.

Fu una lunga e piacevole chiacchierata insieme a Carmela Matarozzo e Cristiano Gavino Cacchione su politica, amore, racconti e persone, alternata a letture e canzoni a tema, e fu molto emozionante per me portare il mio piccolo romanzo d’esordio in un luogo sicuramente a lui familiare.

Ho ritrovato da poco l’audio di quella puntata e l’ho corredato di immagini e video che aiutano a rendere le atmosfere che abbiamo descritto. Continua a leggere “L’ULTIMO ANNO – RADIO KAIROS BOLOGNA”