Io vengo dal sud…

Io vengo dal sud

Dove c’è un tempo pagano

Ricoperto dai detriti…

Dai detriti radioattivi

Dove le passioni sotterranee

All’ombra dei campanili

Sono state scippate

Dalle TV private

 

Io vengo dal sud…

Io vengo dal sud

Dove dicono:

“c’è troppa natura

Perché ci sia libertà”

Facile parlare dei colonizzati

Senza fare i conti

Con il loro passato

 

Io vengo dal sud

Dove Agostino mi disse una volta

Che quando loro erano ancora barbari

Noi eravamo già…

Frocie

 

Ma adesso è meglio che non lo sappiamo

Se no chi porterebbe quelle divise

Adesso è meglio che ce lo dimentichiamo

Se no chi porterebbe le loro divise

 

Io vengo dal sud…

Io vengo dal sud

Ma ho bisogno di una prospettiva

E di mescolare la mia pronuncia

Per ritrovare

Il mio tempo pagano

 

Io vengo dal sud

E troppe volte me ne sono andato

Nelle terre dei conquistatori

A cercare la libertà che ci hanno preso

 A cercare la libertà che mi hanno preso

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Un pensiero riguardo “DAL SUD

  1. gianlu!! non sapevo che suonavi cos bene il piano ma allora la prossima volta in spiaggia invece di portarti la chitarra… quasi quasi mi piace di pi la versione acustic pi incisiva ed energica e il piano va via che una meraviglia bravo ci piace daje domani parto per madrid, tre giorni di libert vigilata e torno in carcere hasta luego ci

    Il giorno 22 ottobre 2012 22:35, fiabeatroci

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