Di cosa siete in cerca, di storie fantastiche o di storie reali?

Specchia, Cinema del Reale.

Indietro nel tempo, agosto duemilanove.

Alla ricerca di una notte fantastica

Venivamo dall’Adriatico, eravamo buttati illegalmente da qualche parte, in pineta, in riva al mare, senza fare del male a nessuno se non a chi vuole spillare soldi sempre e comunque. In Salento non esiste possibilità di campeggio libero legale. Il contatto libero con la natura, i boschi, le essenze, gli spiriti che aleggiano nelle notti silenziose in riva al mare fa paura. Meglio richiamarli come simulacri da vendere attraverso gli schiamazzi dei palchi, quella natura, quella storia, quella “tradizione” e tutto quello di strano e di inspiegabile che si portano dietro. Così le si neutralizzano in un souvenir e perdono il potenziale sovversivo. Continua a leggere “Di cosa siete in cerca, di storie fantastiche o di storie reali?”

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New York, Perugia, Sogliano. Un mondo all’incontrario

Monk bisognava vederlo per ascoltare veramente la sua musica. Lo strumento più importante del gruppo – qualunque fosse la formazione – era il suo corpo. Lui in realtà non suonava il pianoforte. Il corpo era il suo strumento, e il piano era soltanto un mezzo per far uscire la musica dal suo corpo, alla velocità e nella quantità che desiderava.*

Per raggiungere New York prendiamo la E45 nel primo pomeriggio di un sabato di luglio. New York, che in questo caso è la capitale dell’Umbria, è una collina afosa piena di gente sudata. Il punto di concentramento è un campeggio subito fuori, ai piedi di un’altra collina, dove la fila è per un posto al sole, che in tenda non è propriamente un luogo fortunato. Complottiamo un attimo, io e Alberto, e decidiamo di andarcene, verso sù, dove c’è l’altro campeggio, quello più caro. Continua a leggere “New York, Perugia, Sogliano. Un mondo all’incontrario”