Se non pioveva venivo con la bicicletta

La faccio a piedi sabato mattina la strada da Via Algardi a via Pier de’ Crescenzi, in fondo sono quartieri limitrofi, c’è solo da passare il ponte, pittoresco con la neve che copre l’orizzonte metropolitano dei binari dei mille viaggi nostri e dei mille sogni nostri, poi c’è da prendere la solita vecchia via Boldrini e sono quasi arrivato.

In via Jacopo della Quercia vedo uno che tenta di uscire da un parcheggio, le ruote schittano nella neve e lui si danna in retromarcia. Basterebbe che io posassi le borse e lo spingessi da davanti, uscirebbe in un attimo. Penso che in cambio mi potrebbe dare un passaggio, non glie lo chiederei ma me lo darebbe lui per gratitudine, se va dalla mia parte. Questo pensiero se ne va subito, arriva subito dopo il suo assassino, il pensiero che mi dice che lui pur di non darmi il passaggio andrebbe dall’altra parte. Questa è la mia città, questi siamo noi zombie.

Proseguo senza fermarmi. Attraversano la strada due donne mie coetanee sculettanti, le seguo con gli occhi e penso che se fosse capitato a loro avrei avuto più legittimità a fermarmi, se fosse capitato che erano in panne con la macchina. Lo stereotipo di genere. Là sarebbe stato chiaro perché lo stavo facendo. Tutto si fa o per soldi o per sesso. In cambio mi danno il sesso o se no ci devo guadagnare qualcosa.

Questa è la città, questa è la metropoli, questo è il Nord, questo siamo noi. Continua a leggere “Se non pioveva venivo con la bicicletta”

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Educarsi alla decrescita. La Mobil

Le lotte per diffondere la sensibilità sui temi ecologisti sono state tante negli ultimi decenni. Questo testo registra alcuni mesi di vita di un’esperienza tutt’ora in corso, che affonda le radici nei movimenti tedeschi degli anni ’70-’80 e viaggia ai nostri giorni nelle piazze d’Italia. Si tratta della “Mobil”, casa ecologica itinerante, luogo di convivenze e di dimostrazioni sulle possibilità di intraprendere nuove esistenze partendo dallo stile di vita quotidiano. L’energia del Sole, le esperienze comunitarie, le forme di economia alternativa, e soprattutto le metodologie didattiche e comunicative legate a questi argomenti sono i temi principali di questo lavoro.

Per scaricare l’intero testo:
EDUCARSI ALLA DECRESCITA – GIANLUCA RICCIATO

 

INTRODUZIONE

Inquinamento, ecologia, ribellione: le parole e le cose. Continua a leggere “Educarsi alla decrescita. La Mobil”

Il famoso questionario di Smaschieramenti

Il famoso questionario del Laboratorio Smaschieramenti di Atlantide a Bologna. Magari qualcuno si era perso questa pietra miliare delle battaglie sex&gender nell’Italietta degli anni zero. Così può recuperare e continuare a distribuirlo in giro.

Visto anche che, su questa stessa piattaforma che ospita le Fiabe Atroci, qualcuno si sta divertendo a costruire le solite macchine del fango contro Atlantide, come se non bastassero gli attacchi istituzionali da un anno a questa parte. Non gli faccio pubblicità naturalmente ma mi viene da pensare, in questa come in tante altre occasioni, che la noia è una brutta bestia – la noia che deriva dall’assenza di relazioni, di emozioni, di vita reale, di cose belle, che ti fa salire su un illusorio piedistallo atomizzato da cui butti merda indignata su tutto quello che fanno gli altri.

Atlantide, e il pezzo di strada che ho fatto fino ad ora al suo interno e che si chiama Smaschieramenti, è un luogo immaginario ma reale che combatte i non luoghi irreali ma purtroppo veri che goverano le menti e i corpi degli individui in quest’epoca post-umana.

Ci inventammo questo questionario perché volevamo capire quanto spazio di vita, di desiderio, di relazione c’è ancora nei nostri spazi sociali, che non sono meno problematici. Ma partendo dal punto di vista che stare nelle relazioni e aprirsi ai desideri di tutt* è l’unica salvezza, anche se ai sudditi annoiati del capitale questa cosa fa venire l’orticaria.

“Esattamente  quanto costa amare un centro sociale”. Come diceva qualcuno vent’anni fa.

Prendete e diffondetene Continua a leggere “Il famoso questionario di Smaschieramenti”