Quante storie dentro un piatto di fave e cicorie

Questioni di cibo, sesso, genere, cucina, campagna, femminismo e patriarcato
Introduzione al Progetto Salento Bio Veg

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Mi sono reso conto da un po’ di tempo che alcuni di noi maschi del Sud abbiamo un rapporto particolare con la cucina, un rapporto che mi verrebbe da definire salvifico. Ho molti esempi che mi fanno dire questo, mi viene in mente il noto Dj Don Pasta, “salentino fuggitivo” come si definisce, con i suoi progetti di musica e cucina, oppure alcuni miei amici con cui condividevo infiniti e complessi banchetti negli anni universitari e che ora sono impiegati con successo nelle cucine di mezza Europa.

Probabilmente, rispetto alle nostre coetanee e conterranee, noi non abbiamo vissuto il cucinare e lo stare davanti ai fornelli con quel senso di nausea che deriva dall’imposizione di dover fare qualcosa per tradizione, perché la storia delle mamme, delle nonne e via di lì ti costringe ad un compito, a prescindere dal fatto che ti piaccia o che tu ne sia capace. Solo perché tu fai parte di un genere che storicamente ha quella funzione sociale. Spesso, non so se a torto o a ragione, il ribellarsi a questa imposizione di genere si porta appresso il rifiuto del lavoro di cura in generale. Io so che mi sono ribellato ad un’altra imposizione di genere, opposta e complementare a questa: quella che vedeva noi maschi ordinare alle mamme e alle sorelle di farci da mangiare e di prendersi cura di noi. Continua a leggere “Quante storie dentro un piatto di fave e cicorie”

Che uomini vogliamo essere?

di Gianluca Ricciato
ripreso da La Bottega del Barbieri

E’ questa la domanda fondamentale della nostra epoca in crisi? Gli uomini oggi si stanno davvero chiedendo cosa vogliono diventare, dopo più di settant’anni di femminismi, o è soltanto un abile gioco retorico da intellettuali che non possono più fare a meno di affrontare questo discorso? Esiste una nuova narrazione della sessualità maschile fuori dalla pornografia poco attraente dei grandi fratelli vip che sdoganano la complicità maschile alla violenza? Esistono comunità sovversive rispetto alla normatività maschile occidentale bianca e borghese che alimenta in questo momento guerre, distruzioni e tragedie dell’immigrazione, da Aleppo a Lampedusa? Stiamo costruendo, o stiamo riuscendo almeno ad immaginare modalità relazionali alternative agli argentini che stuprano e seviziano in branco una ragazzina sedicenne, all’altro branco nostrano che per anni reitera violenze su un’altra ragazzina nel silenzio generale, alla colonia di molestatori che a capodanno non riesce a controllarsi e tenere le mani a freno, al “normale idiota” che prende una tanica di benzina, sale in macchina e va a mettere fuoco la sua ex quando forse basterebbe qualcuno che gli insegnasse a gestire la sua rabbia e il suo dolore, se non fosse stato cresciuto appunto come un idiota criminale (la banalità del maschio) da questa società? Continua a leggere “Che uomini vogliamo essere?”

Showcase in Bologna

Il sogno delle Radio Libere
Un settembre di qualche anno fa caldo e complicato
Bolobazza Live alla ricerca della musica underground indie quella che è
Quella che cerca di sopravvivere
Perché la musica è uno dei modi per sopravvivere
Per me lo è da sempre da quando sono nato
La musica da King Tubby a Ivan Graziani dallo swing al punk
Le radio libere a Bologna che sopravvivono anche loro
Luca al microfono i suoni ruvidi ma delicati
Gli amici musici le storie emiliane i centri sociali e tutto il resto
Il resto è il repertorio di chiacchiere e canzoni in questi frammenti audio con immagini
Tutto iniziò…Dal Sud a Bolobazza

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